giovedì 16 dicembre 2010

MONNEZZA MON AMOUR

Da qualche parte nel mondo un diamante è per sempre. Anche da noi qualcosa è per sempre: la mondezza.
Come tutti sanno il servizio di raccolta rifiuti a Scalea è da anni gestito dalla società Alto Tirreno Cosentino. Non tutti conoscono però i dettagli relativi al contratto intercorso fra l’Ente e l’ATC, la durata e gli esatti compiti affidati alla stessa.
Dunque:

Il Comune di Scalea ha affidato alla Società mista Alto Tirreno Cosentino spa i servizi di:
- Spezzamento strade, diserbamento strade, pulizie mercati, pulizia e disinfezione marciapiedi, raccolta carogne animali, manutenzione e pulizia ordinaria edifici, pulizia spiaggia, manutenzione ordinaria strade e marciapiedi, manutenzione campi sportivi, manutenzione ordinaria servizio idrico integrato, per un periodo di 1 anno.
- Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani Porta a Porta per un anno.
- Raccolta e trasporto dei Rifiuti Solidi Urbani e dei rifiuti ingombranti per un periodo di due anni.
Con varie delibere sono state poi concesse proroghe di anno in anno.
L’attuale Amministrazione con delibera di giunta n. 159 del 24/11/2010 ha deciso di appaltare il servizio di igiene e manutenzione ordinaria del territorio comunale per un periodo di anni 5 prorogabili di un anno dell’importo di € 2.250.000 oltre IVA.
Dopo anni di ATC viene cioè bandito un nuovo appalto per assegnare il servizio di raccolta, pulizia etc etc.
Se facciamo un sommario bilancio vediamo che il Comune di Scalea (e quindi noi tutti) è indebitato fino al collo anche con l’ATC. Che Scalea si presenta come sempre sia di inverno che d’estate, sporca e malridotta. Che la raccolta differenziata non è stata fatta e nemmeno accenna a partire. Che le spiagge sono ed erano sporche. Che la Magistratura sta indagando e sequestrando i siti affidati all’ATC….e fermiamoci qui che è meglio.
Ora crediamo sia legittima una certa preoccupazione relativa al nuovo affidamento del servizio di nettezza urbana con questa gara d’appalto. Cosa ci aspetta?
Un ATC bis?

Nel Paese dei rimpasti, e degli inciuci (vedi la vergognosa corsa dei parlamentari per accaparrarsi un posto nel Governo) non vorremmo trovarci di nuovo con l’obbligo di pagare oro un servizio che non vale piombo! E sia ben chiaro che con ciò non ci riferiamo agli operai ma bensì alla GESTIONE AI VERTICI.
Come non vorremmo che la vox populi che dice “i vertici dell’ATC stanno cambiando pelle per partecipare alla gara con una nuova società creata per l’occasione”.
Insomma non vorremmo che cambiamo il nome e non la qualità del servizio. La monnezza resta mondezza sia che la si chiami spazzatura sia che la si chiami elegantemente rifiuto solido urbano.

Il direttivo di wscalea

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